sabato 4 marzo 2017

Grazie



























Grazie a tutti i visitatori dei miei numerosi blog. Grazie per l'interesse dimostrato. Mi trasferisco su di un altro blog, perché dopo tre giorni il pesce comincia a puzzare.
Spero vogliate continuare a fare un pezzo di strada con me, e spero di riuscire a cogliere la vostra stessa attenzione.
Con stima.
Roberta
































Era meglio morire da piccoli











Pensavo anch'io fossimo più avanti in questo infinito rincorrere le nostre speranze, in questa smania di indipendenza e voglia di liberazione; ma più mi guardo intorno, verso la generale tendenza del vivere moderno, più mi rendo conto che tutto quel che è stato degli ideali e delle battaglie della mia generazione; conseguenti ai numerosi sforzi di chi ci ha preceduti; sono vanificati dalla onnipresente incapacità di gestione delle proprie individualità. Voglio dire: se da un lato siamo arrivati al punto che la cultura occidentale ha superato ogni limite di indecenza, per quanto concerne l'insegnamento del saper vivere bene ed armonicamente con se stessi, ci troviamo di fronte un 'uomo' che oggi è solo alla ricerca di riempire il suo vuoto esistenziale, anche sopraffacendo gli altri. D'altro canto ci troviamo a fare i conti con una realtà sociale dove, quanto detto, è percepibile come aria che respiriamo, non solo in questo paese, ma oramai in tutto il globo. Se qualcuno ipotizzava che le nostre civiltà multietniche potessero essere una ricchezza, si è trovato di fronte un appiattimento ed un livellamento culturale che fa paura. Poi, è naturale, che quando ci si chieda il perché questa società è così escludente, emarginante e violenta, viene da domandarsi: ma io, sto peggio oggi, con tutto quello che in più ho, o ieri, quando avevo la metà di ciò che potrei invece adesso?. Allora, non sarà che tutto questo benessere abbia intimidito le nostre facoltà e capacità, abbia inibito (tutto è alla portata di tutti, ed è necessario che tutti siano massificati in questo nuovo stile di vita) l'istinto e la voglia, comune al regno animale, di intraprendenza, auto-realizzazione (intesa come realizzazione dei bisogni non effimeri di sopravvivenza, socialità, indipendenza, realizzazione ed auto-realizzazione)? Un tempo, per qualcuno, erano traguardi esistenziali, sine qua non, la vita non ci apparteneva; non ci si sentiva i protagonisti. Non valeva più la pena di essere presenti su questa terra, a dare il proprio contributo alla specie.


(Roberta Migliaccio)





































La Comune di Parigi

Bianco Nero






































Giorgio Gaber - C'è solo la strada live

E le stelle stanno a guardare





































giovedì 2 marzo 2017

Giorgio Gaber - Lo Shampoo

Bianco Nero










































Saglie, Saglie - Pino Daniele

Bianco Nero






































Il Progetto Pianissimo e la libreria Colapesce: la lettura è entusiasmo!...

Io faccio così#17 - L'associazione Gridas - Un contagio positivo a Scampia

Intercultura: incontrare il mondo con gli scambi scolastici -Io Faccio C...

TORINO SPIRITUALITA' -Kalimat. Danza delle Lettere

Bianco Nero

















































Sei uscita di filata, senza fare colazione; c'era burro pane e un bel torrone.
Si, va bene, non sono stato proprio vero galantuomo; avrei potuto offrirti un uovo sodo.
Potevo anche esser meno pigro, e portarti al bar in un baleno.
Allora si, sarebbe stato figo!
































Edoardo Bennato - Una settimana un giorno (versione 2000).wmv

Giorgio Gaber canta "c'è un'aria" - 1994 parte2-01

Yardbrough & Peoples - Don't Stop The Music

Buon giorno

Correva l' Anno






































Bianco Nero









































M.Lodi e la Casa delle Arti e del Gioco (attività 1992)

Prince ~ Purple Rain Live ~ American Music Awards 1985 ~ HQ

Bianco Nero








Fabio Concato - Guido piano (con testo)

Correva l' Anno


































































Eduardo De Filippo legge: I vuless truva pace

PINO DANIELE - CHE SODDISFAZIONE

DIY Munari Mobile

Correva l' Anno










'Sono un Eroe, ma sino alle estrazioni escluse'



































Giorgio Gaber - L'impotenza

Umberto Eco Interview: Advice to the Young

Umberto Galimberti - giovani, droga, disagio- parte 4

VANITA' DI VANITA' - AngeloBranduardi

IL CAFFE' DELL'ARTE CONTEMPORANEA - L'arte di oggi raccontata dai più gr...

Correva l' Anno








A un amico che camminava, ma non con un travestito, venne detto dalla moglie: 'Tu mi hai tradito'.
Vuole il caso che la malcapitata, fosse vecchia e assai malata. Lei oramai non ne fregava meno che di un uomo che vestiva non di nero. Questa donna, è risaputo, si era data ad altra sorte. Ora lei, voleva solo, fare un bagno. Nel sottosuolo.



Conte Michele delle Fave(Suddito di Sua Maestà Il re d' Italia)




























Buona Notte

Correva l' Anno




































































L'Arte è Nostra

Bianco Nero











































Rachelle Ferrell - You don't know what love is






Sto aspettando te, e sono a casa che ho mangiato qualche cosa di veloce per non smettere di lavorare. Sono preso tutto il giorno, questo è vero; e tu sei impegnata anche la sera. Non ho voglia di rivendicare il tempo che tra di noi scorre, separando, e scandendo anche la nostra vita privata. Sono un paio d'anni che la vita così passa, e con una dolce e faticosa corsa su in salita. Non credevo. Ti ho sposata col pensiero che tu fossi un po' cambiata, nei tuoi impegni, e nella tua caparbietà di donna sempre un po' impegnata. Domattina sono di riposo, e tu dormirai sicura che io resto dentro casa. Non so ancora se sarò capace di rimettermi nel letto a continuare il sonno che mi resterà già addosso, quando ti sarai svegliata, soddisfatta per la magra e lunga serata. Non è proprio il mio unico interesse farti il toccasana per il tuo forte appetito, che non vede mai il suo fondo. Sai mi vedo già alle tre con le tue mani addosso; e mi passa tutta la poca passione che mi resta per rimettermi a sognare. Ho cambiato le lenzuola, ritirato i panni, risciacquato i piatti; anche quelli di questa mattina. Nostro figlio è fuori, con gli amici, che non so quando rientra; ed il cane è a posto sino all'alba o poco prima. Sette ore sono ormai sfumate, perché fai un brutto mestiere. Non dovevo innamorarmi di quel brivido lontano, che per me era solo una dolce compagnia, in qualche sera un po' particolare da trascorrere giù al mare. In estate, son d'accordo, fa piacere anche solo l'ascoltare, ma per te diventa sempre un'ossessione risalire al costo per l'esecuzione. Ed è vero che ne passano poi tante di combricole intriganti e assai curiose, da sì meritarsi solo una grande ovazione, e non lasciare dietro quel sol segno che si ricordi poi con gran rispetto. Una cosa è fare  animazione e far riflettere la gente, partecipando attivamente. Altra è la speranza di una situazione, dove la fruizione sia affidata a teste, diventate ora pensanti, e capaci di scordare o vanificare la fatica di tutti questi anni. Non potevo che chiedere a te, di trasferirti i questo appartamento, perché ti conosco bene. Sei un tormento. Fare arte è,  oggi,  più importante. La cultura costa cara a chi la fa, e se devo sempre essere presente e, tenendo conto di tutte le opinioni della gente, mi sorprende come non servono più a niente. Poi io guardo te, dall'aria triste e l'espressione appesantita dalla troppa e faticosa risalita. Non mi resta che non commentare più, che il tutto non è mai servito a molto, anzi, oggi, è più sconvolgente tutta questa indifferenza in mezzo a tanta e brutta gente; in mezzo a masse di persone che non gliene frega niente di Boccaccio o di Pirandello; di Salieri, che lo scambiano per un buon culatello. Di Petrarca o chissà chi, per un'altra volta in scena, alla ricerca di signori non svampiti, che ti fanno solo inviti.




































Non ci resta che piangere-bagno

Blues Brothers Restaurant Scene

digital art - roberta migliaccio copyright

e sei vento, sei tempo, sei la terra che ho. ..

psicomagia

Bonné Anné

Disegno Digitale












 accoppiamento


Roberta Migliaccio



















































Auguri










E poi mi sono detto:
cosa ho fatto;
cosa ho scritto.
Cosa è stato,
della notte che abbiamo già passato.



























Claudio Santamaria - Donne in rinascita (Jack Folla)

Bianco Nero




































Jazmin Ghent & Althea Rene "Snoochi Pooch" Magic City Jazz Festival









Non sono stato più capace di lasciarti andare via, senza chiedere a una mia supposizione che sei sempre e solo mia.























Buona primavera a tutti

Intervista Arno Stern

La controscuola

Dialoghi con Roberto Pittarello (4/4)

Fight For Love ~ Babyface...

Umberto Galimberti - Avete la forza biologica. Usatela.

martedì 28 febbraio 2017

Jazmin Ghent performs "Hello"

Bianco Nero







































IL DILEMMA - G. Gaber









Ero sul divano che mi ero appena addormentato.
Mi hai svegliato con il suono del giornale radio, che finiva subito dopo. 
Sei tornata dalla spesa con due borse assai pesanti; e mi hai chiesto di aiutarti, a riporre tutto quanto.
Non ricordo cosa hai detto, ma sono saltato già sul letto.
Mi son solo un po' stufato, di quest'aria dal sapore solo amaro.
Son partito per tre giorni. 
Non ritorno più in soffitta, dove hai messo questa storia ormai da tempo.
Sono steso su un bel prato, sulla riva destra di uno strano fiume.
Giro l'occhio un po' inquieto, e scorgo il grano appena tagliato.
Ci son molte e belle donne, che faticano ogni giorno; per diletto o per dovere, sono mature già le pere.

































domenica 26 febbraio 2017

carpe diem

a presto









































Ringraziamenti









Dall' America alla Cina,
devo correre in cantina.
Dalla Francia ai Paesi Bassi,
vi ringrazio tutti quanti.
Se poi voglio esser cortese,
ve lo dico anche in inglese.
Thank's a lot vuol proprio dire,
grazie mille;
e senza scuse.




Grazie a tutti per le numerose visite
Roberta Migliaccio





























Bianco Nero








































Joan Baez : Love Is Just A Four-Letter Word

CONSIDERO VALORE - Erri De Luca

Lettera sulla Felicità di EPICURO brano tratto da LA GIOIA DI VIVERE di...

Joan Baez - Farewell Angelina (HQ)

Alan Watts - La Storia Del Contadino Cinese

Quo vadis

venerdì 24 febbraio 2017

Bianco Nero









































Jarabe De Palo - Depende





Sono tre notti che non trovi pace nel mio letto, come se non fossi più al tuo posto. Si va bene, sono stato con la moglie del tuo amico, ma non è stato solo quello. Anche tu, per conto tuo, hai pensato di passare qualche giorno in ospedale, con il tecnico della radiologia, il più brutto della scia; di tutti quelli che hai girato sino ad ora, sei sicura di essere Signora?  Io l'ho sempre detto, e tu lo sai, che con me si trovan solo guai. D'altra parte è risaputo, che non sono un uomo serio. Hai deciso ugualmente, di trasferirti malamente. Ora dici, voglio stare via da te, ma la casa spetta a me. Bella questa novità; hai mangiato e assai bevuto, senza aprire il portafoglio, sei poi stata anche in vacanza, con i soldi della nonna, e alla fine mi hai portato, e senza farti un po' vergogna, la tua amica di Bologna.Ora basta con le scuse, tieni casa e fammi uscire; fammi andare un poco via, ché ho già la nostalgia. Era meglio, a questo punto, stare solo e tutto quanto. Troverò una soluzione, in mezzo a questa brutta situazione. Me ne vado a stare un poco da mia moglie, che, oramai, non ha più voglie.


























Banco Nero





































Primo Levi - Cercavo te nelle stelle - Lettura di Giancarlo Cattaneo (Fu...

Bianco Nero






































Soul Warmer ~ Norm Peterson...

giovedì 23 febbraio 2017








Ne ho viste tante, di persone, passare sotto il mio portone. Alcuni gialli, alcuni neri; sembra sempre e solo ieri.Ho visto volti assai sicuri che guardavano giù in fondo.Ho visto mani tremolanti, già rinchiuse dentro guanti.
Conosco te e i tuoi segreti, svelati al cielo sempre scuro; listati a lutto, per non esser stati mai ascoltati.Ti ricordo sotto le lenzuola, che tenevi le mie braccia; dopo un ora di baldoria.Mi ricordo quella sera che sei andata, sola, verso la tua vita.
Ora qui con il mio cane, passo il tempo a meditare.Chiuso dentro queste mura, mi è passata la paura; di non essere sempre solo, una voce si alza in coro.Tra la posta c'era anche, il tuo nuovo spasimante.Lui voleva le tue gioie, ma da me non ne hai lasciate molte.


























Bianco Nero




































Riccardo Rossi - Lettera di un padre alla figlia








Ancora gente nel cortile.
Traffico che non si tiene.
Ancora il gatto sulla poltrona. 
E il cane, fuori, con mio figlio a pascolare.
Città dai toni poco limpidi.
Rumori assordanti da non sentire più nemmeno che è già  notte.
Non riuscire a prender sonno per aver mangiato troppo.
Non riuscire a dormire perché la pancia è ancora vuota.
Sto aspettando solo una tua parola.
Un tuo gesto.
Una tua emozione.
E intanto, fuori, piove.

























Buona serata

martedì 21 febbraio 2017

Ligabue - Certe notti (Official Video)

120









Con le mani ancora piene di spiccioli rubati, tra un cortile e la fine della strada; son caduto assai vicino al marciapiede, dove vidi arrivare un bel signore, ornato a boccoli per l'occasione.No. Non era solo ché mi ha salvato da una figuraccia con la moglie del radiologo, collega da un po' poco; il problema risaputo era la sorella dello sconosciuto.Già faceva un poco l'alba, e, con il chiarore, lei mi aveva visto assai ubriaco e penzolante sulle gambe. Una vera nottataccia scivolata via senza una risata, scivolata con una caduta del mio stile; che non si aspettava poi nessuno, arrivato in quella platea, rose e fiori a primavera. Non era mai andata così male, l'ultima dei miei spettacoli al Tonale; sono diventato vecchio e stanco, e non sono più riuscito a stupire, anche se per poco e irriverentemente, un vero pubblico di signori messi insieme e tanta gente.  Finalmente ho constatato che mi resta poco. Torno a casa volentieri, e vi torno a piedi; ché la fine si avvicina in un sol balzo, vado in pensione ad Acapulco. 




Grazie a tutti per le numerose visite.

Roberta Migliaccio






























Neil Young -- Old Man (Live at the Ryman Auditorium)

Bianco Nero














































Sei di là che stai dormendo. Io qui che sto scrivendo.
Sei tornata sola a a casa, da una lunga passeggiata.
Sono ancora cosa tua, anche se non c'è poesia.
Non importa se c'è stato,un'altro uomo a te legato.
Forse è solo colpa mia, se lui ti ha portata via.
Ma domani, come sempre, devo star con altra gente.
E mi aspetto di tornare, ancora solo a recitare.
Ce ne è sempre una nuova, da capir che sei offesa.
Ce soltanto differenza, tra tradire e far presenza.
Io ero fuori per lavoro. Tu ti sei sfogata in coro.
Alla fine io ho pagato, tutto quanto e assai salato.
E adesso sono qua, mentre un'altra aspetta già.






















Curtis Mayfield - Move On Up

just in time

lunedì 20 febbraio 2017

David Benoit feat. Jane Monheit: Too In Love

Il bello della diretta

































































Massimo TROISI Non ci resta che piangere Mitica scopa tra Trosi e Leon...

Root's Attitude 64 - Third World - Inna Time Like This

Teoría del campo.

Bianco Nero

































Che te ne fai di un titolo







'L'arte terapia è come un tuffo nel presente'
(Roberta Migliaccio) 





















L'arteterapia è come

Correva l' Anno








Fu così che la fine dei lampascioni, segnò il uso declino.Quella sera ne era rimasto solo uno, e lo fece sparire, in un sol boccone, il Maggiordomo.Che gentiluomo!

(Conte Michele delle FaveSuddito di Sua Maestà il re d' Italia.)





























domenica 19 febbraio 2017

Il bello della diretta

Strutture 1. Omaggio a Mimmo Paladino. Fl. Stefano Conti

Stevie Wonder Superstition

Che cos'è l'Arte-Terapia?

Due minuti con una macchina inutile di Bruno Munari - Two minutes with a...

Third World - Dancing on the Floor (Hooked on Love)

Enzo Mari for Artek - Autoproduzione

Edoardo Bennato - Franz È Il Mio Nome







... sai ti sbagli se alla fine credi che ti possa perdonare. Certo è vero che non mi è venuta male il lasciarti al tuo destino di sì folle malandrino. Tu cercavi sempre e solo, di rivendicare un ruolo, uno status assai curioso; ho già un padre lussurioso. Non è il caso che ti ponga come sua controfigura. Ora sai e non è per colpa mia, lui sta sempre sotto terra, e una risata parte sul sentiero che conduce anche te al cimitero. Ti dimentichi, per caso, che sei un uomo e sei dannato? A chi nasce vi sol data, la certezza di una morte, a lui appropriata. Non v'è mai giustizia che sia stata sì terrena, della nostra fine miseranda e vagabonda; o di nessuna pretesa, sai dipende da qualcosa. Ciò che hai fatto e continui a fare, ancora vivo, te lo porti via con ogni segreto; ed è questa la paura, fare i conti e scoprir le spese, da pagare solamente da te stesso. Cerca di mettere l'anima al suo posto. 






























C.G.Jung: contro l'omologazione collettiva








Sono uscito per un po' dall'ospedale. Al bar della stazione ho incontrato Amanda, salutare, a braccia tese, il suo tipo assai cortese.Mi son detto, non è l'ultimo che ho visto; forse ne ha cuccato un'altro. Poi ho preso solo un caffè, velocemente, perché mi aspettava, già il collega, per vedere il tubo digerente.Questa vita è una pazzia, c'è chi nasce e chi se ne va via. C'è chi ha storie troppo lunghe o troppo corte, chi non ne ha per lungo tempo; chi non casca mai seduto, e chi ha sempre il portafoglio vuoto.



























venerdì 17 febbraio 2017

Bianco Nero










































Billy Joel - Just The Way You Are







Ti ho cercata per due giorni, senza correre poi a casa. Sta mattina, già pensavo, che tu fossi andata via, con tuo nonno e con la zia. Era detto che partivi per non ritornare più; e in quel posto, assai lontano, c'era il nuovo ordine sovrano.Non ti riconoscevo più, tu dai modi assai garbati, e con il naso un po' all'insù, già finire tosto, tra un soldato ed un sol morto.Non so cosa ti abbia fatto, ora pensare, che son meglio di tuo padre combattente; del curato un po' cornuto, che sol ieri ti ha sposata, al marine, tenuto in casa, dal cugino disgraziato.Ora aspetti una parola che, da me, non saprai mai; no, non ti riprendo a casa ,neanche se divorzierai.Sono stufo di aspettare un figlio, che non esce mai dai guai, e non ho nessuna colpa, se non lo rivedrò mai. Hai tenuto a me segreto, ogni sforzo consumato; ogni tua libera azione... ma chi è? C'è la rivoluzione?

























giovedì 16 febbraio 2017

Bianco Nero








































Roberto Vecchioni - Arthur Rimbaud (Live@RSI 1984)







Imparare una canzone,impararla da coglione.
Imparare a far di conto,sono già tutto sconvolto.
Tirar fuori un'emozione,senti un brivido nel calzone.
Fare un salto ad occhi chiusi,per non rimaner delusi.















"il tempo per imparare" - storia zen - Voce:Arturo Delogu

TORINO SPIRITUALITA' - Taccuini del sottosuolo

Giorgio Gaber - Un'idea (con Dialogo introduttivo)

NANNI MORETTI - OGNI SCARPA UNA CAMMINATA (da BIANCA - 1984)

Bianco Nero






































Colazione da Tiffany - Paturnie

Bianco Nero





































Da vicino nessuno è normale






Non è molto che mi sono rifugiato dentro casa, che il telefono risuona, e mi sveglia d'improvviso. Non pensavo proprio più a quel signore, che del falso fa il suo nome.
Lui non vede proprio niente, oltre gli occhi suoi mordenti. Già si crede che io sia, un mentitore come altri.
Ah, lui ne racconta tante, perché già si scorda ch'era, solo, e da un'altra parte. La più bella è stata quella della sua ultima scena, dove ancora la buon anima, onorata, di mio padre; lo vedeva ancora vivo a passeggiare. Gli risposi che era morto dal lontano ottobre scorso, ma non era ancora soddisfatto, ché lo ha morsicato il gatto. Non vedeva solo l'ora di rifargli un buon dispetto, perché non fu, accanto a me, vicino a quel letto d'ospedale; e chiedeva di morire.























mercoledì 15 febbraio 2017

Psicologia dell'arte

Smooth Groovy Jazz







E' un peregrinare
sull'asfalto,
questa vita che
ti prende
per il muso;
sai non sono
un kamikatze.
Ho un a scorta
di vigliaccherie,
da mostrare 
in piazza,
con le zie.
Mi son fatto solo
un piccolo ragionamento,
nel cervello;
siamo tutti matti
come un cavallo.
Ed in questo girotondo
di signori;
mi ci metto, 
come primo,
a regalar dei
fiori.









































... e sono uscito senza far
rumore,
sentivo ancora qualche
dolore.
Sono corso verso
l'osteria,
e lì ne ho incontrata 
un'altra,
che somiglia 
alla mia zia.
Lei mi guarda,
in un sol colpo,
e mi è passato tutto di 
botto.
Ora sono a casa mia,
che sto ancora 
realizzando;
come ci si può trovare
soli, 
e dentro il fango.
Sono uscito, come un gran coglione,
dalla morsa 
di una strana 
ispirazione.
Ho sempre detto che son
fuori.
Gli artisti, 
oggi, 
sono poco seri.























Io gioco. Tu giochi

Pino Daniele - Tutta 'nata storia

Pino Daniele - NOTTE CHE SE NE VA'







Ti ho sentita respirare sino adesso,
non riuscivo più a dormire;
poi mi sono alzato dal tuo letto.
Ti lascio solo un piccolo
messaggio;
mi trovi sempre al solito
posto.
























paradossi della vita

Il bello della diretta

Bei profumi, scarpe e guanto





Mi ha svegliato il gatto,
nel bel mezzo della notte.
Tu sei fuori per lavoro,
e mi sento un poco
solo.
Tornerai tra qualche giorno,
e con quale prospettiva;
se rimango a casa mia,
o ti seguo per il
mondo.
Se dovrò considerare,
cosa è bello in tutto
questo;
devo dire con franchezza,
che non c'è più neanche
gusto.
Le lenzuola sono sfatte,
ed il letto è troppo
grande.
Me ne vado dalla zia,
che sta giù in periferia. 
Lì almeno ce ne sono,
di ragazze più cortesi;
che non vogliono soltanto,
bei profumi, scarpe e 
guanto.





















Quando è moda è moda

Eduardo e totò - lo schifo di essere contenti

Fahrenheit 451 - Truffaut

Correva l' Anno








'Vale la pena che un bambino impari piangendo, ciò che può imparare ridendo?'








































martedì 14 febbraio 2017

comunicare#1

Giorgio Gaber - La Leggerezza

Non ci resta che piangere UN FIORINO

GIORGIO GABER - LE MANI (LIVE)

La Perla e il Gatto

Giorgio Gaber Buttare lì qualcosa

NORMAN BROWN-TAKE ME THERE

La grande magia - I Atto: "Sua moglie è sparita!"

Ingegneri per carità 33 33 33







Mi hai lasciato con la bocca che sapeva ancor di cioccolato.
Hai rifatto le valige sopra il letto.
Poi hai preso, nel cestino, il panino preparato per il viaggio.
'Se qualcosa è stato  bello, io ti levo anche il cappello.'
'Su non essere geloso e amareggiato; non sei solo nel creato. Non vuoi proprio espatriare. Tieniti 
questo paese da ospedale.'
























African Ghetto Kids Dancing best 2015 !!!!! Song By Gulu Omako Mac By...

Supertramp - Goodbye Stranger

giochi di forme e di colori

Bianco Nero











































Son passato a salutarsi,
solo poco tempo fa'.
Eri presa con l'agenda di domani,
ché non ci sei per una sera;
e io sono solo come prima,
senza la nostra atmosfera.
Non so neanche se ritornerai,
dal week-end che passerai;
col collega più estroverso,
che tu abbia conosciuto mai.
Ho il timore di non essere adeguato,
a una signora maritata col suo sposo.
Sono un lupo solitario,
lascia stare.
Son da poco.





























Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica

domenica 12 febbraio 2017

GIORGIO GABER - CHIEDO SCUSA SE PARLO DI MARIA (live)

Aspettando Godot

The Blues Brothers - The Pickup

Sono le otto del mattino







Son le otto del mattino,
non mi sono alzato presto, 
non ho fatto colazione;
il mio stomaco è un bidone.
Ieri sera,
quando sono uscito,
dalla bolgia,
sono arrivato a casa,
per sol grazia ricevuta.
Mi hai voluto dare 
una battuta;
perché sono solo 
un disgraziato;
ficcanaso 
ed irriconoscente,
figlio di assai brava
gente.


Metti in mezzo,
sempre chi,
non ti ha mai fatto niente.
Posso solo constatare,
che non te ne frega niente;
del Bramanti, 
o del Manzoni.
Sono solo
gran coglioni.

















Umberto Galimberti - il problema attuale del nichilismo

Giorgio Gaber - Gli inutili

Enzo Avitabile - Soul Express

Papa Was A Rolling Stone (Original Soul Train Vemix)

Marvin Gaye - Lets get it on

George Michael ft Mary J Blige - As 1080P

Fabrizio De Andrè - Discorso sulla Libertà

Le ali della libertà - Scena finale

La libertà

Neruda " Bella " voce G. Di Mauro