Non è molto che mi sono rifugiato dentro casa, che il telefono risuona, e mi sveglia d'improvviso. Non pensavo proprio più a quel signore, che del falso fa il suo nome.
Lui non vede proprio niente, oltre gli occhi suoi mordenti. Già si crede che io sia, un mentitore come altri.
Ah, lui ne racconta tante, perché già si scorda ch'era, solo, e da un'altra parte. La più bella è stata quella della sua ultima scena, dove ancora la buon anima, onorata, di mio padre; lo vedeva ancora vivo a passeggiare. Gli risposi che era morto dal lontano ottobre scorso, ma non era ancora soddisfatto, ché lo ha morsicato il gatto. Non vedeva solo l'ora di rifargli un buon dispetto, perché non fu, accanto a me, vicino a quel letto d'ospedale; e chiedeva di morire.
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