venerdì 17 febbraio 2017







Ti ho cercata per due giorni, senza correre poi a casa. Sta mattina, già pensavo, che tu fossi andata via, con tuo nonno e con la zia. Era detto che partivi per non ritornare più; e in quel posto, assai lontano, c'era il nuovo ordine sovrano.Non ti riconoscevo più, tu dai modi assai garbati, e con il naso un po' all'insù, già finire tosto, tra un soldato ed un sol morto.Non so cosa ti abbia fatto, ora pensare, che son meglio di tuo padre combattente; del curato un po' cornuto, che sol ieri ti ha sposata, al marine, tenuto in casa, dal cugino disgraziato.Ora aspetti una parola che, da me, non saprai mai; no, non ti riprendo a casa ,neanche se divorzierai.Sono stufo di aspettare un figlio, che non esce mai dai guai, e non ho nessuna colpa, se non lo rivedrò mai. Hai tenuto a me segreto, ogni sforzo consumato; ogni tua libera azione... ma chi è? C'è la rivoluzione?

























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