sabato 4 marzo 2017

Grazie



























Grazie a tutti i visitatori dei miei numerosi blog. Grazie per l'interesse dimostrato. Mi trasferisco su di un altro blog, perché dopo tre giorni il pesce comincia a puzzare.
Spero vogliate continuare a fare un pezzo di strada con me, e spero di riuscire a cogliere la vostra stessa attenzione.
Con stima.
Roberta
































Era meglio morire da piccoli











Pensavo anch'io fossimo più avanti in questo infinito rincorrere le nostre speranze, in questa smania di indipendenza e voglia di liberazione; ma più mi guardo intorno, verso la generale tendenza del vivere moderno, più mi rendo conto che tutto quel che è stato degli ideali e delle battaglie della mia generazione; conseguenti ai numerosi sforzi di chi ci ha preceduti; sono vanificati dalla onnipresente incapacità di gestione delle proprie individualità. Voglio dire: se da un lato siamo arrivati al punto che la cultura occidentale ha superato ogni limite di indecenza, per quanto concerne l'insegnamento del saper vivere bene ed armonicamente con se stessi, ci troviamo di fronte un 'uomo' che oggi è solo alla ricerca di riempire il suo vuoto esistenziale, anche sopraffacendo gli altri. D'altro canto ci troviamo a fare i conti con una realtà sociale dove, quanto detto, è percepibile come aria che respiriamo, non solo in questo paese, ma oramai in tutto il globo. Se qualcuno ipotizzava che le nostre civiltà multietniche potessero essere una ricchezza, si è trovato di fronte un appiattimento ed un livellamento culturale che fa paura. Poi, è naturale, che quando ci si chieda il perché questa società è così escludente, emarginante e violenta, viene da domandarsi: ma io, sto peggio oggi, con tutto quello che in più ho, o ieri, quando avevo la metà di ciò che potrei invece adesso?. Allora, non sarà che tutto questo benessere abbia intimidito le nostre facoltà e capacità, abbia inibito (tutto è alla portata di tutti, ed è necessario che tutti siano massificati in questo nuovo stile di vita) l'istinto e la voglia, comune al regno animale, di intraprendenza, auto-realizzazione (intesa come realizzazione dei bisogni non effimeri di sopravvivenza, socialità, indipendenza, realizzazione ed auto-realizzazione)? Un tempo, per qualcuno, erano traguardi esistenziali, sine qua non, la vita non ci apparteneva; non ci si sentiva i protagonisti. Non valeva più la pena di essere presenti su questa terra, a dare il proprio contributo alla specie.


(Roberta Migliaccio)





































La Comune di Parigi

Bianco Nero






































Giorgio Gaber - C'è solo la strada live

E le stelle stanno a guardare





































giovedì 2 marzo 2017

Giorgio Gaber - Lo Shampoo

Bianco Nero










































Saglie, Saglie - Pino Daniele

Bianco Nero






































Il Progetto Pianissimo e la libreria Colapesce: la lettura è entusiasmo!...

Io faccio così#17 - L'associazione Gridas - Un contagio positivo a Scampia

Intercultura: incontrare il mondo con gli scambi scolastici -Io Faccio C...

TORINO SPIRITUALITA' -Kalimat. Danza delle Lettere

Bianco Nero

















































Sei uscita di filata, senza fare colazione; c'era burro pane e un bel torrone.
Si, va bene, non sono stato proprio vero galantuomo; avrei potuto offrirti un uovo sodo.
Potevo anche esser meno pigro, e portarti al bar in un baleno.
Allora si, sarebbe stato figo!
































Edoardo Bennato - Una settimana un giorno (versione 2000).wmv

Giorgio Gaber canta "c'è un'aria" - 1994 parte2-01

Yardbrough & Peoples - Don't Stop The Music

Buon giorno

Correva l' Anno






































Bianco Nero









































M.Lodi e la Casa delle Arti e del Gioco (attività 1992)

Prince ~ Purple Rain Live ~ American Music Awards 1985 ~ HQ

Bianco Nero








Fabio Concato - Guido piano (con testo)

Correva l' Anno


































































Eduardo De Filippo legge: I vuless truva pace

PINO DANIELE - CHE SODDISFAZIONE

DIY Munari Mobile

Correva l' Anno










'Sono un Eroe, ma sino alle estrazioni escluse'



































Giorgio Gaber - L'impotenza

Umberto Eco Interview: Advice to the Young

Umberto Galimberti - giovani, droga, disagio- parte 4

VANITA' DI VANITA' - AngeloBranduardi

IL CAFFE' DELL'ARTE CONTEMPORANEA - L'arte di oggi raccontata dai più gr...

Correva l' Anno








A un amico che camminava, ma non con un travestito, venne detto dalla moglie: 'Tu mi hai tradito'.
Vuole il caso che la malcapitata, fosse vecchia e assai malata. Lei oramai non ne fregava meno che di un uomo che vestiva non di nero. Questa donna, è risaputo, si era data ad altra sorte. Ora lei, voleva solo, fare un bagno. Nel sottosuolo.



Conte Michele delle Fave(Suddito di Sua Maestà Il re d' Italia)




























Buona Notte

Correva l' Anno




































































L'Arte è Nostra

Bianco Nero











































Rachelle Ferrell - You don't know what love is






Sto aspettando te, e sono a casa che ho mangiato qualche cosa di veloce per non smettere di lavorare. Sono preso tutto il giorno, questo è vero; e tu sei impegnata anche la sera. Non ho voglia di rivendicare il tempo che tra di noi scorre, separando, e scandendo anche la nostra vita privata. Sono un paio d'anni che la vita così passa, e con una dolce e faticosa corsa su in salita. Non credevo. Ti ho sposata col pensiero che tu fossi un po' cambiata, nei tuoi impegni, e nella tua caparbietà di donna sempre un po' impegnata. Domattina sono di riposo, e tu dormirai sicura che io resto dentro casa. Non so ancora se sarò capace di rimettermi nel letto a continuare il sonno che mi resterà già addosso, quando ti sarai svegliata, soddisfatta per la magra e lunga serata. Non è proprio il mio unico interesse farti il toccasana per il tuo forte appetito, che non vede mai il suo fondo. Sai mi vedo già alle tre con le tue mani addosso; e mi passa tutta la poca passione che mi resta per rimettermi a sognare. Ho cambiato le lenzuola, ritirato i panni, risciacquato i piatti; anche quelli di questa mattina. Nostro figlio è fuori, con gli amici, che non so quando rientra; ed il cane è a posto sino all'alba o poco prima. Sette ore sono ormai sfumate, perché fai un brutto mestiere. Non dovevo innamorarmi di quel brivido lontano, che per me era solo una dolce compagnia, in qualche sera un po' particolare da trascorrere giù al mare. In estate, son d'accordo, fa piacere anche solo l'ascoltare, ma per te diventa sempre un'ossessione risalire al costo per l'esecuzione. Ed è vero che ne passano poi tante di combricole intriganti e assai curiose, da sì meritarsi solo una grande ovazione, e non lasciare dietro quel sol segno che si ricordi poi con gran rispetto. Una cosa è fare  animazione e far riflettere la gente, partecipando attivamente. Altra è la speranza di una situazione, dove la fruizione sia affidata a teste, diventate ora pensanti, e capaci di scordare o vanificare la fatica di tutti questi anni. Non potevo che chiedere a te, di trasferirti i questo appartamento, perché ti conosco bene. Sei un tormento. Fare arte è,  oggi,  più importante. La cultura costa cara a chi la fa, e se devo sempre essere presente e, tenendo conto di tutte le opinioni della gente, mi sorprende come non servono più a niente. Poi io guardo te, dall'aria triste e l'espressione appesantita dalla troppa e faticosa risalita. Non mi resta che non commentare più, che il tutto non è mai servito a molto, anzi, oggi, è più sconvolgente tutta questa indifferenza in mezzo a tanta e brutta gente; in mezzo a masse di persone che non gliene frega niente di Boccaccio o di Pirandello; di Salieri, che lo scambiano per un buon culatello. Di Petrarca o chissà chi, per un'altra volta in scena, alla ricerca di signori non svampiti, che ti fanno solo inviti.




































Non ci resta che piangere-bagno

Blues Brothers Restaurant Scene

digital art - roberta migliaccio copyright

e sei vento, sei tempo, sei la terra che ho. ..

psicomagia

Bonné Anné

Disegno Digitale












 accoppiamento


Roberta Migliaccio



















































Auguri










E poi mi sono detto:
cosa ho fatto;
cosa ho scritto.
Cosa è stato,
della notte che abbiamo già passato.



























Claudio Santamaria - Donne in rinascita (Jack Folla)

Bianco Nero




































Jazmin Ghent & Althea Rene "Snoochi Pooch" Magic City Jazz Festival









Non sono stato più capace di lasciarti andare via, senza chiedere a una mia supposizione che sei sempre e solo mia.























Buona primavera a tutti

Intervista Arno Stern

La controscuola

Dialoghi con Roberto Pittarello (4/4)

Fight For Love ~ Babyface...

Umberto Galimberti - Avete la forza biologica. Usatela.