sabato 4 marzo 2017

Era meglio morire da piccoli











Pensavo anch'io fossimo più avanti in questo infinito rincorrere le nostre speranze, in questa smania di indipendenza e voglia di liberazione; ma più mi guardo intorno, verso la generale tendenza del vivere moderno, più mi rendo conto che tutto quel che è stato degli ideali e delle battaglie della mia generazione; conseguenti ai numerosi sforzi di chi ci ha preceduti; sono vanificati dalla onnipresente incapacità di gestione delle proprie individualità. Voglio dire: se da un lato siamo arrivati al punto che la cultura occidentale ha superato ogni limite di indecenza, per quanto concerne l'insegnamento del saper vivere bene ed armonicamente con se stessi, ci troviamo di fronte un 'uomo' che oggi è solo alla ricerca di riempire il suo vuoto esistenziale, anche sopraffacendo gli altri. D'altro canto ci troviamo a fare i conti con una realtà sociale dove, quanto detto, è percepibile come aria che respiriamo, non solo in questo paese, ma oramai in tutto il globo. Se qualcuno ipotizzava che le nostre civiltà multietniche potessero essere una ricchezza, si è trovato di fronte un appiattimento ed un livellamento culturale che fa paura. Poi, è naturale, che quando ci si chieda il perché questa società è così escludente, emarginante e violenta, viene da domandarsi: ma io, sto peggio oggi, con tutto quello che in più ho, o ieri, quando avevo la metà di ciò che potrei invece adesso?. Allora, non sarà che tutto questo benessere abbia intimidito le nostre facoltà e capacità, abbia inibito (tutto è alla portata di tutti, ed è necessario che tutti siano massificati in questo nuovo stile di vita) l'istinto e la voglia, comune al regno animale, di intraprendenza, auto-realizzazione (intesa come realizzazione dei bisogni non effimeri di sopravvivenza, socialità, indipendenza, realizzazione ed auto-realizzazione)? Un tempo, per qualcuno, erano traguardi esistenziali, sine qua non, la vita non ci apparteneva; non ci si sentiva i protagonisti. Non valeva più la pena di essere presenti su questa terra, a dare il proprio contributo alla specie.


(Roberta Migliaccio)





































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