venerdì 23 dicembre 2016

Ballata in Mi MInore






Solo tra queste due mura,
sento la risata della zia;
moglie del cugino Alberto,
già tornato giusto in tempo,
da quel triste funerale.
Io non ho voluto andare,
alla funzione principale;
ero stato screditato già da tempo,
dal suo lungo testamento.
Il Signore di Terlenghi,
coniuge della Signora Lina,
non mi aveva dato niente;
perché mi ero fidanzato troppo presto,
e non glielo avevo detto.
Lui peraltro sosteneva, 
che io non valevo molto;
ero solo e già capace,
di trovare compagnie,
un po' frivole e voraci.
Si eran sempre e solo spese,
i denari della nonna;
senza mai fare di conto,
con le spese del mio appartamento.





















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